
I percorsi individuali sono rivolti a persone con disabilità intellettiva e sviluppo atipico, incluse condizioni congenite come la paralisi cerebrale (ad esempio forme associate a idrocefalia) e persone che presentano disturbi psichiatrici, con diversi livelli di funzionamento e difficoltà nello sviluppo psicofisico.
L’intervento psicoeducativo integra tecniche e strumenti ispirati alle Arti Terapie, alla Terapia Cognitivo-Comportamentale e alla Gestalt Therapy, con l’obiettivo di promuovere autonomia e rendere gli scambi relazionali più fluidi e soddisfacenti.
Si lavora insieme alla persona per sostenere la regolazione di emozioni intense in situazioni stressanti o di rifiuto (come esplosioni di rabbia o pianto), la gestione di comportamenti inadeguati (oppositività di fronte a un suggerimento o critica, lamentele o richieste eccessive in contesti pubblici, toccare una persona sconosciuta ) e la consapevolezza corporea e degli impulsi, promuovendo modalità di espressione e di autocontrollo più funzionali.
Il percorso pone particolare attenzione a:
Sensorialità: riconoscere e affinare i canali sensoriali (visivo, uditivo, gustativo, tattile, olfattivo) per riconoscere e selezionare in modo adeguato ciò che, nell’ambiente, è utile alla soddisfazione dei propri bisogni.
Esplorazione personale: sostenere il riconoscimento, la comprensione e l’espressione adeguata dei vissuti emotivi calibrandole in base al contesto. Facilitare la comprensione di sé come base per comprendere o empatizzare con l’altro e avvicinarsi alle relazioni con maggiore fiducia.
Confine corporeo: il percorso sostiene la conoscenza del proprio corpo e delle sue funzioni, favorendo il riconoscimento delle parti che richiedono particolari cure come l’igiene quotidiana (denti, parti intime).Vengono inoltre proposte attività per comprendere quando è appropriato mostrare determinate parti del corpo in base al contesto sociale (ad esempio il torace in spiaggia o in piscina, ma non in luoghi pubblici non pertinenti; le gambe scoperte al parco, ma non in contesti formali). L’intervento mira a promuovere il rispetto di sé e dell’altro, sostenendo la capacità di chiedere ed esprimere il consenso negli scambi fisici (come abbracci o baci) e favorendo l’apprendimento di strategie per proteggersi da comportamenti inopportuni o potenzialmente rischiosi, così come di strategie per prevenirne la messa in atto verso gli altri.
Capacità comunicative: sviluppare la comunicazione verbale e non verbale, la capacità di raccontarsi ed esprimere i propri vissuti, migliorando la qualità sia del “cosa” sia del “come” si comunica.
Socialità: si offre alle persone la possibilità di creare reti tra pari, partecipando a gruppi di condivisione suddivisi per età e interessi personali, favorendo così la nascita di amicizie e contatti sani.
L’intero percorso prevede un monitoraggio costante, utile a individuare criticità e progressi. Tale valutazione permette di fornire alle famiglie e ai contesti educativi una visione chiara e operativa delle aree di sviluppo da sostenere e potenziare.
